Statuto dell'Associazione di Promozione Sociale “Accademia Gin Parodi”

Art. 1 - Denominazione, sede e durata
1.    L' Associazione di Promozione Sociale è denominata Accademia Gin Parodi per la salvaguardia e la conservazione della decorazione dipinta tradizionale.
2.    L’Associazione ha sede in Genova e non ha limiti di durata.
3.    L’Associazione, che opera in Liguria, è disciplinata dallo Statuto e, per quanto non espressamente previsto, dalle norme della L.7/12/2000 n° 383 e dalla legge regionale 24/12/2004 n° 30 e successive modifiche.

Art. 2 – Scopo
L'Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati  o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati, secondo principi di democrazie ed uguaglianza.
Lo scopo dell’Accademia Gin Parodi è quello di  riconoscere, conservare e trasferire nel tempo il bagaglio strutturale operativo della decorazione tradizionale. Trasferire le modalità operative da un soggetto  all’altro ma anche conversare con il teorico utente della decorazione, con “chi guarda”, con l’uomo della strada, con l’appassionato, con il direttore del lavori, con i tecnici incaricati dagli organi preposti alla tutela del patrimonio storico, artistico, edilizio.

Art. 3 – Attività dell’Accademia Gin Parodi
L’Accademia:
1.    intende riconoscere e conservare nel tempo la memoria del maestro Gin Parodi attraverso  seminari, incontri, mostre che possano aiutare tutti gli interessati a conoscere questo stimato personaggio.
2.    intende attivare un programma di natura didattica rivolto ad un  pubblico vario (utente amatore, studente a corsi strutturati, didattica rivolta alle scuole, didattica di perfezionamento da attuare per i propri soci) relativo ai temi inerenti il saper fare pratico, la conoscenza della antica decorazione, il saper guardare e valutare la decorazione.
3.    intende attivare un programma di natura conoscitivo-culturale rivolto alla crescita dei propri iscritti attraverso ricerche su maestri e/o pittori del passato, su filoni tecnico-espressivi antichi, anche attraverso visite, sopralluoghi e lezioni in sito.
4.    intende attivare una campagna di identificazione e rilievo delle facciate tradizionali ancora esistenti sul territorio Ligure al fine di contrastare, per lo meno dal punto di vista conoscitivo, il fenomeno di cancellazione da venti anni in atto.
5.    si propone di produrre  il Giornale dell’Accademia Gin Parodi, (periodico annuale) inteso come registro delle attività e della ricerca.
6.    si propone di instaurare un rapporto di dialogo e di interscambio culturale e collaborazione  gli organi di tutela preposti, con gli organi dello Stato e in particolare con gli organi centrali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’Università, gli Enti Locali .
7.    si propone di impostare e portare avanti un dibattito sul tema della qualità della decorazione dipinta, sul problema della mancanza di un albo professionale e della promiscuità professionale con i restauratori.
8.    può realizzare attività pratiche professionali, intese come atti di eccellenza, a titolo di volontariato verso enti o soggetti sociali.
9.    può partecipare, anche in veste di fondatore, ad associazioni, fondazioni, comitati e, più in generale, istituzioni pubbliche o private, comprese società di capitali, che perseguono finalità coerenti con le proprie;
10.    collabora attivamente con le Aziende, e con le Associazioni, anche informali, interessate ai fini della Accademia stessa;
11.    può collaborare con enti pubblici o soggetti privati anche stipulando con essi accordi, convenzioni e contratti di qualsiasi natura e durata utili al perseguimento delle proprie finalità.
12.    l’Accademia ha completa autonomia scientifica, di progettazione culturale, gestionale, tecnica  ed economica.

Art. 4 – Soci
Sono ammessi a fare parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del
richiedente nella quale questi è tenuto ad indicare le proprie complete generalità.
Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione all’Associazione nonché nel corso del rapporto associativo è finalizzato all’instaurazione ed alla gestione del vincolo associativo; tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.
All’atto dell’ammissione il socio si impegna a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea nonché a rispettare i contenuti dello statuto e dei regolamenti emanati.
I soci sono:


1.    I  Soci Fondatori sono le persone che hanno dato vita all’idea della Associazione stessa.  Il ruolo è strettamente individuale e non può essere  demandato ad altri (il socio fondatore non può delegare qualcuno in sua vece). Sono Soci fondatori: Ghigino, Gattuso, Sanna, Verardo,Molinari, Thellung, Grasso, Lastrico, Lagomarsini, Beccaris.
2.    Possono diventare Soci Ordinari tutte le persone che hanno frequentato un corso  di decorazione di almeno 500 ore tenuto da Gin Parodi o Silvana Ghigino o da soggetti accreditati dall'Accademia e che abbiano praticato professionalmente in modo congruo alle regole della decorazione tradizionale, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Non è ammessa l’adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.

Art. 5 - Aspiranti soci e sostenitori
Sono aspiranti soci tutte le persone che si dimostrino interessate alla materia, che vogliano partecipare alle attività culturali, didattiche e divulgative dell’Accademia Gin Parodi, il cui operato personale e professionale non vada in discordia con gli scopi e le motivazioni dell’associazione Stessa.
Sono Sostenitori della Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo, i soggetti pubblici e privati che contribuiscono allo svolgimento delle attività mediante l’erogazione di contributi finanziari in denaro, la fornitura a titolo gratuito di attività, beni materiali o immateriali.
Sono soci onorari i soggetti che hanno raggiunto livelli di eccellenza in attività complementari alla decorazione delle facciate dipinte.
I soci onorari vengono designati dal consiglio di amministrazione e non hanno diritto di voto.

Art. 6 - Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, i soci hanno diritto di accesso a documenti, deliberazioni, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.
Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’Associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.
L’Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e verso l’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate. Patrimonio dell' Accademia
1.  Il patrimonio dell'Accademia, destinato al perseguimento delle finalità proprie, è costituito:
a. Dalle quote di  iscrizione e annuali dei vari soci
b. Dalla vendita di dispense, testi e dal Giornale
c. Dalla realizzazione di lavori realizzati da gruppi di soci allo scopo di costituire un     reddito per l’Accademia
d. Dalla attività Didattica
2.    La Fondazione potrà disporre dei beni che le pervengano per donazioni e lasciti,   eredità e legati, al fine di perseguire al meglio gli scopi che si è data.
3.    Le quote di iscrizione vengono stabilite dal Consiglio Direttivo

Art. 7 - Recesso ed esclusione del socio
Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.
Il socio può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi:
a) mancato pagamento della quota sociale protrattosi per 6 mesi dal termine di versamento richiesto;
b) gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione.
L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea; la deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all’interessato.
I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 8 - Organi sociali
Gli organi dell’Associazione sono:
a) Assemblea dei soci;
b) Consiglio Direttivo;
c) Presidente;
d) Revisori.
Tutte le cariche associative sono gratuite ed elettive.

Art. 9 - Assemblea dei soci
L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione, costituita dai soci fondatori ed effettivi.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso affisso nei locali della sede almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata:
1. quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;
2. quando lo richieda almeno un decimo dei soci.
Gli avvisi di convocazione debbono contenere la data, l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello statuto, la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno dopo 24 ore, qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea ordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:
1. elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori;
2. proposizione di iniziative, con relativa indicazione circa modalità e supporti organizzativi;
3. approvazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, predisposti dal Consiglio
Direttivo;
4. approvazione dell’entità della quota sociale annua, stabilita dal Consiglio Direttivo;
5. ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
6. approvazione del programma annuale dell’Associazione, elaborato e proposto dal
Consiglio Direttivo;
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega.
Le votazioni sono espresse con voto palese tranne quelle relative ad aspetti riguardanti le persone o in ogni caso in cui l’Assemblea lo ritenga opportuno.
Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto e può presentare un massimo di due deleghe.
L’Assemblea straordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:
1. approvazione di modifiche allo statuto o di trasferimento della sede legale, con la presenza di almeno i due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
2. scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
Hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare ed a essere eletti tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota sociale.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha diritto a consultare i verbali delle sedute ed a chiederne copia.

Art. 10 - Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da 5 a 7 membri, secondo la delibera assembleare.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica 5 anni e sono rieleggibili.
La carica di Consigliere è svolta a titolo gratuito.
La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta ed automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Il Consiglio Direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2. stabilisce e presenta all’Assemblea l’entità della quota sociale annua;
3. redige e presenta all’Assemblea il programma annuale delle attività dell’Associazione;
4. redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
5. delibera l’ammissione dei nuovi soci e designa i soci onorari;
6. delibera l’esclusione dei soci, salva successiva ratifica dell’Assemblea.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri.
Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste le seguenti figure:
1) Presidente (eletto dall’Assemblea);
2) Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo);
3) Segretario (eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo).

Art.11 - Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea dei soci, resta in carica 3 (o 5?)anni ed è rieleggibile.
Il Presidente ha la rappresentanza legale ha la firma sociale dell’Associazione e svolge la carica a titolo gratuito.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazione ordinaria sia straordinaria.
Il presidente adotta, in caso di necessità e di urgenza, e sotto la propria responsabilità, i provvedimenti di competenza del Consiglio, da sottoporre alla ratifica del Consiglio stesso nella prima adunanza da convocare con urgenza.

Art. 12 - Vice Presidente dell’Associazione
Il Vice Presidente dell’Associazione sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento di questi.

Art. 13 - Segretario
Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art. 14 - Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto da uno a tre membri a seconda della delibera dall’Assemblea dei soci.
I membri del Collegio restano in carica 3 anni, sono rieleggibili e svolgono le funzioni a titolo gratuito salvo diverso obbligo di legge.
Il Collegio esercita le funzioni previste dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
Il Collegio riferisce sul suo operato annualmente all’Assemblea.

Art. 15 - Mezzi finanziari
L’Associazione è dotata di autonomia patrimoniale ed amministrativa e trae le risorse
economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:
a) quote sociali e contributi degli associati, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio   Direttivo ed approvata dall’Assemblea;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche        finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali;
e) entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati;
f) erogazioni liberali di associati e di terzi;
g) proventi derivanti da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
L’amministrazione del patrimonio spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
L’Associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da: eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali, entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati nonché, per quanto riguarda le erogazioni liberali di associati e di terzi, alla conservazione della documentazione relativa alle erogazioni liberali, se finalizzate alle detrazioni d’imposta ed alle deduzioni dal reddito imponibile.
I proventi derivanti dalle attività, gli eventuali utili, fondi, riserve di capitale ed avanzi di gestione non possono essere distribuiti tra gli associati ed i collaboratori neppure in modo
indiretto durante la vita dell’Associazione, fatte salve la destinazione o la distribuzione imposte per legge.

Art. 16 - Esercizio sociale e bilancio
L’esercizio sociale è coincidente con l'anno solare.
Il bilancio consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea di approvazione del bilancio deve tenersi entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali, in ricorrenza dei quali può tenersi entro e non oltre 6 mesi.
Dal bilancio consuntivo debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra gli associati ma deve essere
destinato a favore delle attività istituzionali.

Art. 17 - Scioglimento dell’Associazione
La deliberazione di scioglimento dell’Associazione è assunta dall’Assemblea in convocazione straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e
delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio residuo sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di Associazioni di Promozione Sociale con finalità similari, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662.

Art. 18 - Disposizioni finali
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.
Il presente statuto, approvato dall’Assemblea straordinaria dei soci in data………………

Genova, li ......................................2011

Il Presidente dell’Assemblea                                                          Il Segretario

 

 

STATUTO